Il patrimonio di vigilanza è il patrimonio minimo che le banche devono detenere per tutelare i creditori della banca dagli effetti di perdite dovute a eventi rischiosi.
Basilea 2 definisce come indicatore di adeguatezza del capitale di vigilanza Total Capital Ratio: il rapporto tra il capitale da accantonare per far fronte alle tre tipologie di rischio (mercato, operativo e credito) e il totale delle attività, pesate per la loro rischiosità.
Questo rapporto non deve essere inferiore all'8%.
Le tre tipologie di rischio sono così definite:
- il rischio di mercato è il rischio di perdite sostenute dalla banca e originate da variazioni sfavorevoli dei prezzi degli strumenti finanziari
- il rischio operativo è il rischio di perdite derivanti da errori umani, problemi tecnici o di procedura
- il rischio di credito è il rischio di perdite future su un credito per insolvenza del debitore, rischio di non recupero, rischio di esposizione o deterioramento della "qualità" del debitore.
Il rischio di credito è determinato da 4 fattori:
- Probabilità di "insolvenza" (Probability of Default - PD): è la probabilità che il debitore sia inadempiente nel far fronte ai propri impegni in un certo arco temporale (un anno)
- Percentuale di recupero (Loss Given Default-LGD): è la percentuale del prestito che la banca perderà nel caso in cui il debitore sia insolvente
- Ammontare a rischio (Exposure at Default-EAD): è l'importo a rischio al realizzarsi dell'insolvenza
- Scadenza del prestito (Maturity): è la vita residua del prestito.