I Tre Pilastri dell'Accordo
Il contenuto del Nuovo Accordo si articola su tre principi fondamentali, definiti come i 3 pilastri di Basilea II
- I requisiti patrimoniali minimi
Il primo pilastro illustra le regole per calcolare i requisiti di capitale minimo richiesto a fronte delle attività bancarie e i criteri per misurare l'esposizione delle banche alle tre categorie di rischio: di credito, di mercato e operativo
- Il controllo prudenziale
Il secondo pilastro promuove la collaborazione attiva tra le banche e le Autorità di Vigilanza Nazionali chiamate a esprimere un giudizio sull'adeguatezza del controllo dei rischi messo a punto in ciascuna banca. La Banca d'Italia, Autorità di Vigilanza preposta per l'Italia, verifica la compatibilità dei metodi di calcolo adottati dalle singole banche, il rispetto dei vincoli organizzativi e le procedure di gestione del rischio con quanto previsto dal Comitato di Basilea Basilea II prevede per le Banche Centrali un maggiore potere discrezionale nella valutazione dell'adeguatezza patrimoniale delle banche, legata all'evenienza di imporre una copertura superiore ai requisiti minimi.
- Disciplina del Mercato e Trasparenza
Il terzo pilastro definisce le modalità e i contenuti della comunicazione delle banche al mercato sui livelli patrimoniali e sui metodi usati nella misurazione, valutazione e gestione dei rischi assunti.